Consigli di Lettura

“Lettera sulla felicità” di Epicuro

La “Lettera sulla felicità” (anche nota come “Lettera a Meneceo“) è uno dei testi più celebri del filosofo greco Epicuro. In questa lettera, Epicuro riassume i principi fondamentali della sua filosofia, incentrata sulla ricerca della felicità attraverso la saggezza, la moderazione e la comprensione della natura dell’universo.

Introduzione

Nella lettera, Epicuro espone la sua concezione della felicità, che identifica con l’atarassia, ovvero l’assenza di turbamento, e con il piacere inteso come assenza di dolore fisico (aponia) e di disturbo dell’animo. Sostiene che la saggezza, la virtù e la conoscenza della natura siano essenziali per raggiungere una vita felice e serena.

Chi è il filosofo

Epicuro (341-270 a.C.) è stato un filosofo greco antico, fondatore della scuola epicurea. La sua filosofia si concentra sulla ricerca della felicità individuale, sull’importanza dell’amicizia e sulla necessità di liberarsi dalle paure irrazionali, in particolare quella della morte e degli dèi.

Presentazione e riassunto dell’opera

La “Lettera a Meneceo” tratta diversi argomenti chiave della filosofia epicurea:

  1. Il piacere come bene supremo: Epicuro afferma che il piacere è il principio e il fine della vita beata. Tuttavia, distingue tra piaceri necessari e non necessari, enfatizzando l’importanza dei piaceri semplici e duraturi.
  2. La morte non è da temere: Epicuro sostiene che la morte non è nulla per noi, poiché quando ci siamo, la morte non c’è, e quando c’è la morte, noi non ci siamo. Pertanto, la paura della morte è irrazionale e priva di senso.
  3. Gli dèi non sono da temere: Epicuro ritiene che gli dèi esistano, ma siano lontani e non interessati agli affari umani, quindi non c’è motivo di temerli o di sperare in loro per la propria felicità.
  4. L’importanza dell’amicizia: L’amicizia è vista come uno dei beni più preziosi per una vita felice, in quanto offre sostegno, conforto e gioia.

Insegnamenti del testo da poter applicare nella vita quotidiana

  1. Ricerca di piaceri sani: Valorizzare i piaceri semplici e naturali, come il cibo, l’amicizia e la contemplazione della natura, invece di inseguire desideri insaziabili che portano a turbamenti.
  2. Accettazione della mortalità: Riconoscere che la morte è una parte naturale dell’esistenza può liberare dalla paura e permettere di vivere più pienamente il presente.
  3. Critica alla superstizione: Liberarsi dalle credenze infondate e dalle paure irrazionali per vivere con maggiore serenità e razionalità.
  4. Valorizzazione dell’amicizia: Coltivare relazioni sincere e di sostegno, che sono fondamentali per il benessere emotivo e la felicità.

La “Lettera sulla felicità” di Epicuro offre un messaggio di saggezza atemporale sull’arte di vivere bene. Attraverso consigli pratici e riflessioni profonde, Epicuro guida alla ricerca di una vita felice, basata sulla comprensione della natura, sull’assenza di dolore e turbamento e sul valore inestimabile dell’amicizia.


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